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Calypso
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Calypso
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Come e' possibile che una "forza della natura" come la Calypso, che per decenni aveva sfidato mari ed oceani di ogni tipo, sopportato ferite gravissime e sempre rinata e pronta nuovamente, che aveva visto il mondo intero e di cui il mondo intero conosceva le gesta, fosse ora lasciata morire in un porto dove l'acqua putrida di scarichi imbrattavano e marcivano quello scafo glorioso che un tempo aveva servito la conoscienza del 6° Continente e lo aveva reso visitabile a tutti. Eppure era li' difronte a noi sbalorditi. Cosi, trattenedo l'emozione della sua vista, che, per uno della mia generazione, e' paragonabile alla vista di un dinosauro vivo per un paleontologo, ho cominciato a fare decine di foto, di ogni sua parte per farle mie e vostre. Rimango solo,  Isa deve sbrigare alcune faccende e ritorna in albergo. Io e lei soli, a conversare mentalmente, "ma cosa ti hanno fatto", "dimmi cosa posso fare per aiutarti", la marea cresce e la nave si avvicina un po' piu' alla banchina, no non posso farlo non si puo', ma ero gia' in volo. Presa una discreta rincorsa, con la mia fotocamera abbracciata salto nel tentativo di ricadere fra un grosso compressore arruginito ed  un passamano strorto, ma, allo stesso tempo di non cadere in un boccaporto aperto e di non farmi troppo male. Atterraggio riuscito, incredibile ora sono proprio sulla copreta della Calypso, non mi sembra vero! Subito mi nascondo per paura di essere visto, scatto velocemente un po di foto e poi incomincio ad intrufolarmi ovunque. E' incredibile lo sfacelo di ogni sua parte, e' quasi irriconoscibile, ma nella mia mente mentre guardo ho anche un'altra finestra aperta sul mio desktop, quella di come era quando fiera e forte navigava ed io incollato alla tv non ne perdevo un fotogramma. Riconosco il quadrato dove Couesteau, A.Falco (primo subacqueo) e tutto l'equipaggio si riunivano per le decisioni o la pianificazione dell'immersione. Riconosco la famosissima plancia di comando oramai spoglia ma, che all'epoca, era la piu' avvenieristica in fatto di attrezzature per la ricerca. Riconosco anche la famosissima torretta sommersa per l'avvistamento subacqueo, chiamata falsa prua, con i suoi oblo'. riconosco la struttura superiore oramai scomparsa dove atterrava il piccolo elicottero utilizzato per l'avvistamento. Riconosco la formosa poppa con la gruetta, oramai mancante, utilizzata per l'alagio delle pesantisime attrezzature e del "disco volante", il famoso battiscafo usato per l'esplorazione sottomarina. Il nome lo trovo solo in piccolo, scritto su di una passerella, oramai consunto. Scatto e scatto ancora nella paura di tralasciare qualche cosa di importante , ma tutto e' importante per me. E' un momento dove la realta' non esiste piu' ed io sono completamente immerso come fossi lì da sempre ed in plancia il Comandante Cousteau mi urlasse l'ordine di vestirmi per immergerci. Sono minuti in cui non ci sono con la testa, il cuore mi palpita a mille, vedo quasi le stelline dall' affanno, e' come essere troppo profondi e subire l'ebrezza conseguente. Cosi' come il piu' spietato dei ladri mi lascio corrompere da questo e depredo un ricordo un po' piu' tangibile da "lei", mi chino e raccolgo un chiodo arruginito e lo porto via con me. E' ora, ti devo lasciare per sempre, e dato che non mi piacciono i lunghi addii, salto e torno nella realta', dove pochi ora ti apprezano come me cara vecchia Calypso. Ultimo mio tributo ora sara' far saper a tutti quello che ti e' successo e recarmi subito sull'Atlantico a poche miglia di distanza per gettare quel chido in mare dove possa ancora sentire il sapore del'oceano che tu hai sempre amato.

Ultime sulla Nave 2\1\08

 Nel 2004 viene stipulato un accordo fra la Carnival Cruise Lines e la società Cousteau, dove la Carnival si impegnava a resturare la Nave  con una spesa di 1,3 milioni di dollari per poi farne un museo Oceanografico alle isole Bahamas.Nel 2006 dopo un processo che ne attestava la proprietà definitiva vantata anche dal figlio del mitico Comandante, la Cousteu s. decideva di spedire la Nave negli USA per i dovuti restauri. Poi 11 novembre del 2007 la Mitica Calypso partiva per i cantieri navali Piriou a Concarneau sempre in Francia dove giungeva il giorno seguente.